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L’occhio umano è fatto per vedere bene anche col buio. La pupilla si dilata e si restringe a seconda della quantità di luce che la investe. Restringendosi, la pupilla consente di mettere a fuoco gli oggetti lontani e quindi di vedere bene…di notte col buio la pupilla spontaneamente si dilata.

Ma perché si riesca a vedere tutto al meglio occorre che la pupilla si restringa: ecco perché aumentano in modo spontaneo gli ammiccamenti (i battiti delle palpebre).
Nelle persone che non vedono bene, l’azione di dilatazione e restringimento della pupilla deve essere aiutata dalle lenti o dagli occhiali.

Un occhiale malfatto, cioè non adatto a sé può addirittura causare questo difetto alla pupilla. Infine, un problema che chi porta le lenti a contatto durante la guida conosce bene: le lenti talvolta si muovono troppo.

Per consentire la massima visibilità devono essere mobili nella giusta misura, seguendo moderatamente la pupilla nell’orbita oculare. Spesso inoltre chi soffre di una cattiva sopportazione delle lenti tende a tenerle ferme con il movimento della palpebra, con conseguenti irritazioni e lacrimazioni degli occhi.

Altre volte accade che le lenti tendono più facilmente a muoversi lungo l’occhio dal centro verso l’esterno. La conseguenza è che si vedrà in modo disomogeneo: benissimo in certe posizioni, meno in altre.

E’ opportuno sottoporsi a una visita oculistica durante la quale il medico possa individuare gli eventuali vizi di rifrazione ed escludere qualsiasi difetto negli occhiali o nelle lenti a contatto. In molti casi possono essere consigliate lenti sfumate; ma occorre tenere presente che non ogni sfumatura è adatta per tutti i tipi di occhio.